mercoledì 30 gennaio 2008

Tempo

Una data lontana.
Un inchino rabbioso all’imbroglio mitomane del tempo
Che insegna a rendere relativi gli errori
E a rimpiangere la superficialità di sorrisi sdoppiati
E gesti stupidi di sfida…
Una data lontana.
E nel folle ripercorrere della memoria
L’irresponsabilità si fa sfumatura innocua
Di semplici letti disfatti
E musiche suonate all’infinito…
Non giunge alle nostre orecchie
Il grido del rimprovero…
Le nostre vite avrebbero potuto
Lasciarci ridere senza un sordo eco nell’anima
A ricordarci l’assurdità del rimpianto…
Qualcosa che segnò l’inizio
O forse sarebbe meglio chiamarla…?

2 commenti:

Buba ha detto...

la cosa più brutta che mi potrebbe capitare è proprio quella di guardarmi allo specchio e vedere nei miei occhi l'ombra di un rimpianto.... e scoprire che .... è troppo tardi ..... :-(

la Ellis ha detto...

....una data lontana che segnò l'inizio del viaggio.....Nessun volo inizia dall'ultimo battito d'ali...nessun cammino dall'ultimo passo.....ma come trovare saggezza perchè mente,cuore,anima creino l'orma perfetta così che il tempo la conservi in attesa che passeggiando nei ricordi il tuo piede frema nel posarvisi ?