sabato 17 gennaio 2009

Nebbia


Fredda fantastica nebbia….
Che tutto rendi idealmente irreale e distante…
Che tutto avvolgi nel tuo freddo umido abbraccio…
Che – isolata dal contesto –
Sublimi stati d’animo nefasti
Per creare terreno fertile per l’immaginazione…
Ed io mi lascio trascinare
In questo accattivante invito alla irrealtà…
Mi lascio coinvolgere dai messaggi sottintesi
Di questo universo
Che percepisco ed ignoro
Con la stessa potenza…
Mi lascio infliggere pene
Da un paesaggio che vorrei possedere attivamente
Ma che mi limito ad osservare…
Nebbia dolce gelida nebbia…
Vorrei inglobarti in me…
Per sconfiggere il dolore acuto
Che provochi a me carne-ed-ossa
E godere di quello che invece suggerisci
Alla mia anima…
Nebbia dolce cara fastidiosa nebbia
Anche stasera ti ho spiata
Per riuscire a scorgere l’immagine sublime
Della luna che ti batte un 5 !!

5 commenti:

Donnachenina BLOG ha detto...

Ciao Parolearia,la tua penna è sempre in opera, brava!
Trovi tutti gli spunti per dare spazio alla tua anima,adesso mi fermo qui, ma voglio segnalarti in un'altro commento un poeta che ha avuto una vita davvero difficile, ma che è riuscito ad esprimere delle cose, che gli hanno permesso di non paralizzare anche l'anima, che il corpo già lo era..
Ti saluto sempre con affetto e ti auguro una buona domenica per domani
ciao
Franca

Buba ha detto...

la nebbia, nascondendo le cose tutt'intorno ci costringe ad un lavoro di introspezione che certe volte fa male, in quanto ci si ritrova a faccia a faccia con le nostre insicurezze e con le nostre paure...

luce ha detto...

La nebbia a me ha sempre spaventato perchè io devo sempre sapere cosa mi aspetta e l'ignoto mi fa paura nasconde ombre insidiose.

Anonimo ha detto...

E' bellissimo quando, improvvisamente dopo una nebbia fittissima che sembra non diradarsi mai e che ti mette addosso tanta paura e tensione, tutto si dissolve, per lasciare posto alla luce, al cielo azzurro, al sorriso che si dipinge automaticamente sul viso. E' quasi un riflesso incondizionato: anche i pensieri che con la nebbia finiscono per diventare grigi con il sole invece si colorano, il corpo si riscalda, il ritmo aumenta, la tristezza va via. Vorrei che per te fosse così. Credo fermamente che la natura sia sapiente e scioglierà quella specie di tenda simile alla nebbia che non può essere che grigia. Parlo ovviamente di Jonny. Ti volevo ringraziare per le bellissime musiche che mi riportano a un periodo pieno di luce della mia vita. Baci

Anonimo ha detto...

paola quell'anonima "slunghignona" '
e' la Bazzi.Sicuramente l'hai capito. Sono in farmacia dalle due e mezzo.Starò fino alle otto e trenta. Mi hai fatto compagnia.Grazie. Bazzi